venerdì 13 novembre 2020

Pedagogia

Pedagogia verifica a pagina 291

Società alfabeta: una società nella quale viene ritenuta indispensabile per tutti la padronanza almeno dei fondamentali elementi del sapere.

Mutua istruzione: l’istruzione dei raga da parte dei ragazzi più anziani o più brillanti.

Lezioni di cose: istruzione parolaia e dogmatica.


Ad Ariste Gabelli si deve “Il metodo di insegnamento nelle scuole elementari d’Italia”, un libretto che aiuta a capire a quali finalità doveva rispondere e di quali metodologie doveva avvalersi la scuola elementare.

L’efficacia della scuola per Gabelli è direttamente proporzionata alla capacità dei maestri di essere aderenti alle esperienze infantili, egli auspicava l’impiego di un metodo intuitivo più importante degli stessi contenuti in quanto produceva lo sviluppo delle capacità intellettuali.

Il maestro era invitato a stare alla larga non solo dall’istruzione parolaia e dogmatica, incentrata sulle “cose” e chiamata quindi lezione di cose e  su temi ed esercizi astratti, ma anche dall’eccesso di fantasia e di solo impiego della memoria. 

Il bambino è il protagonista dell’atto educativo nell’educazione di Gabelli.

domenica 1 novembre 2020

Pedagogia


I PRINCIPALI INNOVATORI IN AMBITO EDUCATIVO


Di particolare rilievo in questo quadro furono:


L’opera del filosofo e pedagogista Johann Friedrich Herbart, che fondò il suo metodo su uno studio dei processi psichici di apprendimento.

Il metodo educativo Herbartiano consisteva di un impianto generale e di una didattica specifica. 

Nel primo Herbert individuò tre condizioni operative: il governo, la disciplina o cultura morale e l’istruzione. L’impianto metodologico herbartiano prevedeva, infine, una serie di dettagliate prescrizioni didattiche destinate agli insegnanti. Queste erano ordinate intorno a quattro princìpi chiamati gradi formali: la chiarezza, l’associazione, l’ordine sistematico e il metodo.



Le idee di Andrew Bell e Joseph Lancaster, i quali idearono il
metodo del mutuo insegnamento, che si avvaleva degli studenti già alfabetizzati per istruire i principianti. 

Nelle scuole mutue l’insegnamento era però limitato alla lettura, alla scrittura e al calcolo e, per le bambine, al cucito.


L’opera di Aristide Gabelli, che fondò il processo educativo su un metodo intuitivo, basato principalmente sull’osservazione dei fenomeni. Il metodo di Gabelli non si preoccupava di dettagliare ogni passaggio didattico ma, era più attento alla natura della psicologia infantile, era presente una sensibilità pedagogica più attenta alle dinamiche infantili e il fanciullo era un protagonista attivo e consapevole.

Pedagogia

L’EDUCAZIONE E I CAMBIAMENTI DELLA MODERNITÀ NEL XIX SECOLO

Durante il XIX secolo giunse a maturazione in Europa quel vasto e complesso processo il cui esito è stato definito della società alfabeta e cioè di una società nella quale viene ritenuto indispensabile per tutti la padronanza almeno dei fondamentali elementi del sapere: leggere, scrivere e far di conto.

In questo periodo le convinzioni radicate nella fede religiosa e le vecchie tradizioni cominciarono a perdere terreno e si fecero strada la fiducia nel progresso e una visione laica dell’esistenza. Il problema educativo fu oggetto di un rinnovato interesse perché si pensava che, attraverso la generalizzazione della scuola, si potessero crescere adulti in grado di inserirsi nella vita sociale e produttiva in modo attivo e fosse inoltre possibile cancellare ogni forma di superstizione.

Pedagogia

 Pedagogia domande a pagina 282, 286, 288 e 290:


1.Che cosa indicava il termine modernità?

Il termine modernità indicava il dare vita a una nuova società imperniata su valori interamente deposti nelle mani degli uomini.

2.Che cosa temevano coloro che criticavano l’idea di modernità?

Color che criticavano l’idea di modernità temevano che il mancato riconoscimento dei valori tradizionali combinato con i cambiamenti in corso avrebbero potuto ridurre il progresso a puro e semplice utilitarismo economico.

3.Quale ruolo aveva la scuola nella formazione di una nuova società?

Il ruolo della scuola era di creare adulti all’altezza dei tempi, capaci di inserirsi nella vita sociale e  produttiva in modo attivo, di sconfiggere ogni forma di superstizione e di condividere una visione laica dell’esistenza.


1.Quali elementi la pedagogia di Herbart riprende dalla filosofia morale di Kant?

La pedagogia di Herbart dalla filosofia morale di Kant riprende l’idea che il fine dell’educazione è la moralità personale e questa consiste nella formazione del carattere e nel conseguimento della virtù.

2.Quali sono le fasi del metodo educativo herbartiano?

Le fasi del metodo educativo herbartiano si basano su un impianto generale(governo, disciplina o cultura morale e istruzione) e su una didattica specifica ordinata intorno a quattro princìpi detti gradi formali(chiarezza, associazione, ordine sistematico e metodo).

3.Quale funzione hanno la disciplina e la formazione del carattere?

La disciplina e la formazione del carattere hanno la funzione di dare ordine etico e promuovere l’abitudine a usare rettamente e con profitto l’intelletto.

4.Secondo la metodologia herbartiana, come deve procedere il maestro?

Secondo la metodologia herbartiana il maestro deve procedere seguendo una serie di dettagliate prescrizioni didattiche ordinate intorno a quattro princìpi, chiamati gradi formali, quali: chiarezza, associazione, ordine sistematico e metodo.


1.Che cos’è il mutuo insegnamento?

Il mutuo insegnamento era un sistema efficace ed economico di istruzione per combattere l’analfabetismo; esso consisteva nell’avvalersi degli allievi già alfabetizzati per aiutare i principianti.

2.Da quali esperienze Lancaster trasse ispirazione per il proprio metodo didattico?

Lancaster trassw ispirazione per il suo metodo didattico dall’esperienza della scuola che creò in un sobborgo popolare di Londra dove dovette dividere in piccoli gruppi i numerosi alunni separandoli secondo il livello delle conoscenze già possedute.

3.Quali critiche vengono mosse a questa metodologia didattica?

Le critiche che vengono mosse a questa metodologia didattica sono che l’apprendimento produceva un sapere semplice, principalmente a base mnemonica, adatto a persone destinate a restare in condizioni sociali umili e ad usare le loro capacità alfabetiche in modo piuttosto approssimativo.

4.Quali innovazioni si diffusero grazie alle esperienze di mutuo insegnamento?

Grazie alle esperienze di mutuo insegnamento si fanno risalire l’insegnamento contemporaneo di lettura, scrittura e calcolo, l’uso di materiali e sussidi visivi e la scolarizzazione femminile.


1.Qual è il punto di partenza della riflessione di Gabelli sulla scuola elementare?

Il punto di partenza della riflessione di Gabelli è la domanda «A cosa serve la scuola se dopo poco tempo le nozioni apprese vengono dimenticate?»

2.Quali elementi differenziano la pedagogia di Gabelli da quella di Herbart?

Gli elementi che differenziano la pedagogia di Gabelli da quella di Herbart sono che lo studioso veneto appare meno preoccupato di dettagliare ogni passaggio didattico e più attento alla natura della psicologia infantile e che a differenza del metodo herbartiano, il fanciullo è un protagonista attivo e consapevole e inoltre, è presente una sensibilità pedagogica più attenta alle dinamiche infantili.

Pedagogia

 Verifica bambini e donne tra Settecento e Ottocento pagina 243


1.In campo pedagogico Johann Paul Friedrich Richter fu influenzato soprattutto da:

Jean Jacques Rousseau.

2.Nel saggio Levana, Richter sostiene che l’educazione:

Si impartisce creando situazioni di apprendimento favorevoli.

3.Jean Marie Gaspard Itard era:

Un medico che si dedicava allo studio dell’infanzia con disabilità.

4.Victor, il selvaggio dell’Aveyron, era:

Un ragazzo cresciuto da solo nei boschi della Francia meridionale.

5.Itard sosteneva che Victor fosse:

Affetto da un grave ritardo evolutivo.


2.

Astrazione: procedimento mediante il quale si ottengono concetti o idee generali attraverso il raffronto di più elementi particolari, dei quali si isolano le caratteristiche comuni.

Cicisbeo: accompagnatore e talvolta amante legalizzato.

Educandanti: sono i collegi femminili aggregati ai monasteri.


Sociologia


LA SECOLARIZZAZIONE

Al processo di razionalizzazione e di individualizzazione segue un processo di secolarizzazione: la religione e le istituzioni religiose perdono la loro capacità di influire sulla vita sociale, sia nella sfera pubblica sia in quella privata. Il sacro non viene però espulsa dalla società: emergono infatti nuove forme del sacro e nuovi movimenti religiosi che insistono, più che sulla dottrina e su dogma, sulla fede personale.

Sociologia

Verifica aspetti della società moderna a pagina 309: 

1.

1.Secondo Marx la razionalizzazione del lavoro dequalifica i proletari perché:

Rende le loro mansioni sempre più semplici e parcellizzate.

2.Dopo l’industrializzazione il soggetto dell’attività economica diventa:

Il singolo individuo.

3.In quale periodo comincia una flessione della crescita dei matrimoni in favore della convivenza?

Nella prima metà del Novecento.

4.La teoria del doppio salario consiste nel:

Dare all’uomo un doppio salario, per consentirgli di mantenere la famiglia senza ricorrere al lavoro della moglie.

5.Negli ultimi anni si assiste a un graduale: Rinascita del sacro, in sfere di vita diverse da quelle in cui era egemone nel passato.


2.

Economia informale: insieme delle attività svolte dalle donne legate alla trasformazione di beni acquistati per il consumo, al mantenimento dei beni posseduti e ai servizi di cura ai minori, ai malati e agli anziani.

Secolarizzazione: graduale processo di espulsione del sacro dalle altre sfere della vita. 

New age: gruppo religioso nato negli Usa da una sintesi di occultismo, dottrine esoteriche, astrologia, religioni arcaiche ecc..

Pedagogia

  La reazione antipositivista e Giovanni Gentile La prima parte del XX secolo è contraddistinta anche da una reazione antipositivista, che s...