venerdì 27 novembre 2020

Sociologia


CONSUMISMO

Il concetto di postmodernità infine è strettamente legato a quello di consumo, che è insieme alla produzione il motore dell'economia capitalista. Oggi il consumismo, cioè la tendenza a comprare molte più cose di quelle effettivamente necessarie, coinvolge anche beni intangibili e sempre più viene utilizzato per definire l'identità personale.

Sociologia

CRISI TRA RUOLI

Uno degli aspetti della società postmodernità è la crisi dei ruoli tradizionali, cioè il venir meno della rigida distinzione dei compiti secondo il genere. A questo si accompagna un’ampia condivisione famigliare delle scelte e delle responsabilità e una parità dei sessi. L’emergere di una nuova soggettività femminile ha dato l’avvio a un ripensamento dei modelli identitari maschili, quale gli stereotipi che a all’uomo non sia concesso mostrare debolezze e sentimenti.

Il fatto che i maschi abbiano tendenzialmente sempre ricoperto posizioni di potere in tutti i settori, ha iniziato a essere concepita non solo come un’indubbia condizione di privilegio, ma anche come limitazione. Gli studi sulla condizione maschile hanno evidenziato come gli uomini, per adeguarsi a un’organizzazione sessista, abbiano dovuto rinunciare a una parte della sua identità. L’uomo ad esempio non è abituato a gestire relazioni ed emotività in prima persona perché ha sempre delegato tale attitudine alle figure femminili.

Sociologia

POSTMODERNITÀ

Per descrivere la società contemporanea si usa di solito il concetto di postmodernità. Nel mondo del lavoro e dell'economia la postmodernità coincide con la perdita di importanza del settore industriale a favore di quello dei servizi, fenomeno chiamato terziarizzazione dell'economia.

A partire dagli ultimi due decenni del XX secolo si registra anche una progressiva flessibilizzazione del lavoro, che è diventato più insicuro, destrutturato e instabile. In parallelo si è sviluppato un nuovo approccio all'economia, basato su relazioni collaborative e sulla condivisione di beni e servizi: la sharing economy. 

giovedì 26 novembre 2020

Pedagogia

Verifica La cura dell’infanzia e la pedagogia povera pagina 305


Ambiente dialettofono: ambiente nel quale le persone si servono abitualmente del dialetto per comunicare tra loro.

Kindergarten: il giardino d’infanzia.

Pedagogia povera: pratiche educative non sostenute da una vera e propria elaborazione pedagogia, ma erano predisposte in modo pratico.


Firedrich Fröbel è associato ad un’infanzia che cominciava a presentare tratti moderni: un bambino non più solo da custodire e alfabetizzare, ma al quale si riconosce anche il diritto di giocare e apprendere attraverso il gioco.

Lo studioso tedesco basa la sua proposta di educazione infantile nei termini di un giardino. Il gioco è visto come strumento principale per favorire l’espressione in maniera creativa in stretto rapporto con il linguaggio. Su queste basi si sviluppa l’idea dei doni, cioè di giocattoli dotati del potere simbolico di far intuire al bambino le leggi che regolano il mondo. I doni sono pensati secondo una logica sequenziale e progressiva, la prima è la palle elastica con lo scopo di far familiarizzare il bambino con le proprietà fondamentali dei corpi. Il secondo consiste in una sfera e in cubo di legno con lo scopo di dimostrare al bambino la possibile armonia che governa anche ciò che apparentemente è contrario.

venerdì 20 novembre 2020

Pedagogia

La strada tra educazione e diseducazione

1.Quali aspetti positivi presenta la strada per l’educazione dei fanciulli? La strada per l’educazione dei fanciulli presenta un aspetto positivo, quale la socializzazione diversa da quella praticata nelle istituzioni canoniche del sociale. 

2.Perché la strada può essere definita il grande sogno dell’inventiva infantile? La strada può essere definita il grande sogno dell’inventiva infantile perché i bambini frequentano i grandi non approvati dalle famiglie, condividendo attività e modi di fare.


L’intima corrispondenza della natura

Tra Johann Wolfgang Goethe e Friedrich Fröbel ci sono affinità elettive, quale l’importanza della natura e la sua filosofia.

Secondo me è possibile fare il paragone tra le piante e i bambini. L’educatore deve comportarsi come il giardiniere, curare la pianta, in modo che essa possa fiorire nei migliori dei modi, mentre se l’educatore non saprà prendere per il verso giusto il bambino, non potrà ottenere tutto quello che il bambino può andare.

giovedì 19 novembre 2020

Pedagogia

Le iniziative specificamente destinate all'infanzia 

Le prime iniziative ebbero luogo in Inghilterra e in Francia, ma anche l'Italia fu terreno di importanti sperimentazioni. A questo riguardo, va ricordata l'esperienza di Ferrante Aporti: convinto dell'importanza di un'educazione prescolastica, creò delle scuole destinate ai bambini tra i due anni e mezzo e i sei anni. 

La stessa esigenza guidò anche il tedesco Friedrich Fröbel che riconosceva al bambino non solo il diritto all'alfabetizzazione, ma anche quello di giocare e di apprendere attraverso il gioco. A questo fine egli ideò il giardino d'infanzia, un luogo che permetteva la libera espressione e una crescita non ancora condizionata dalle regole della vita adulta. Sempre negli stessi anni, infine, vennero portate avanti iniziative rivolte a giovani poveri e abbandonati, la cui presenza era legata ai processi di industrializzazione e urbanizzazione.

Pedagogia

La cura dell’infanzia e la pedagogia povera domande a pagina 295, 298, 302 e 304


1.Quali sono le motivazioni alla base del nuovo sentimento dell’infanzia? 

Le motivazioni alla base del nuovo sentimento dell’infanzia sono diverse: alcune nascono dall’ideale della cultura romantica, cioè corrggere con amore e far crescere la capacità di vedere il mondo attraverso l’ingenuità e il sentimento dei bambini, altre nascono dagli studi di medicina che pongono l’attenzione anche sulle condizioni igieniche ed infine alcune nascono dal cercare di risolvere i problemi sociali legati alla povertà.

2.Che tipo di vita conducevano i bambini dei ceti popolari agli inizi del XIX secolo?

La vita dei bambini dei ceti popolari agli inizi del XIX secolo era al limite della sopravvivenza, cresce l’incremento di fenomeni come accattonaggio e vagabondaggio infantili ed è numeroso il numero di abbandono dei figli a causa dell’estrema povertà delle famiglie.

3.Quale fenomeno fu generato dalla nascita della città industriale?

La nascita della città industriale genera il fenomeno del lavoro femminile extracasalingo ed anche l’ingresso precoce dei bambini nel lavoro delle fabbriche.


1.Chi era Robert Owen?

Robert Owen era un industriale e filantropo che aprì una classe per i più piccoli nella sua manifattura modello di New Lanark, in Scozia. Dove si insegnavano i rudimenti del sapere, un po’ di storia naturale e di geografia, intervallati da marce ritmate, danze e canti.

2.Quali iniziative si registrarono in Francia a favore dell’infanzia?

In Francia si registrarono le iniziative di Madame de Pastoret, del barone Joseph Marie de Gèrando, di Madame Émilie Mallet e di Jean Marie Denys Cochin, autore di uno dei primi testi organici di pedagogia infantile con l’indicazione delle attività più adatte all’infanzia.

3.Quali aspetti caratterizzavano l’esperienza educativa di Aporti?

Gli aspetti che caratterizzavano l’esperienza educativa di Aporti sono il rivolgersi a bambini in età prescolastica mirando allo sviluppo intellettuale, morale e fisico. Erano importanti l’insegnamento religioso per le basi dell’educazione morale, la valorizzazione del forte spirito imitativo, l’importanza dell’esercizio fisico come un gioco, l’attenzione all’uso appropriato della lingua, la pulizia e la cura del corpo, del vestiario e l’alimentazione sana. Inoltre nelle scuole aportiane non erano ammesse le punizioni.

4.A cosa fu dovuto l’iniziale successo dell’aportismo?

L’iniziale successo dell’aportismo era dovuto alla proposta innovativa di un’apposita istituzione educativa per l’infanzia.



1.Quali riflessioni pedagogiche portarono Fröbel all’idea del giardino?

Le riflessioni pedagogiche che portarono Fröbel all’idea del giardino sono fondamentalmente quelle sostenute da Rousseau, quindi un’educazione naturale che vedeva i bambini come giovani piante o piccoli animali a cui bisogna dare tempo e spazio per farli sviluppare.

2.Quali elementi Fröbel riprese da Rousseau e quali da Pestalozzi?

Fröbel riprese da Rousseau la concezione del bambino e della natura, mentre da Pestalozzi riprende in parte la sua elaborazione pedagogica.

3.Che cos’erano i doni e come venivano utilizzati?

I doni erano dei giocattoli dotati del potere simbolico di far intuire al bambino le leggi che regolano il mondo, ed erano pensati e utilizzati secondo una logica sequenziali e progressiva.

4.Perché inizialmente il pensiero di Fröbel ebbe una scarsa fortuna?

Il pensiero di Fröbel all’inizio ebbe una scarsa fortuna perché il suo progetto di educazione infantile sembrava troppo innovativo.


1.Quali problemi caratterizzavano le città in questo periodo?

La città era caratterizzata da problemi di ordine pubblico a causa della sovrappopolazione giovanile. 

2.Quali iniziative assistenziali a favore dei giovani furono create? 

Furono create iniziative in campo religioso e in campo laico.

3.Nell’ambito della pedagogia povera, che cosa caratterizzava la cultura educativa dei cattolici? 

La cultura educativa dei cattolici era caratterizzata dall’obiettivo di salvare le anime e quindi gli esercizi pratici per imparare un mestiere e i compiti scolastici si intrecciavano con le pratiche religiose, ma la fede religiosa restava il fondamento della vita civile.

4.Quali erano invece gli obiettivi dei laici?

Gli obiettivi dei laici erano la valorizzazione della potenzialità individuale e una società deconfessionalizzata.

Pedagogia

  La reazione antipositivista e Giovanni Gentile La prima parte del XX secolo è contraddistinta anche da una reazione antipositivista, che s...